Hai un bambino che rifiuta quasi tutto tranne hot dog, patatine, formaggio o pasta? Non sei solo. Molti genitori si trovano a fare i conti con i cosiddetti “mangiatori esigenti”, bambini che mostrano grande selettività a tavola, rifiutando cibi nuovi o nutrienti. Questo può generare stress, frustrazione e preoccupazione per la salute e la crescita dei più piccoli.

Perché alcuni bambini sono schizzinosi a tavola?

Spesso l’alimentazione selettiva è parte dello sviluppo: proprio come il sonno o il controllo sfinterico, il cibo è un’area in cui i bambini imparano a esercitare controllo. Prima di tutto, è importante escludere eventuali cause mediche o sensoriali parlando con il pediatra.

Il ruolo del genitore a tavola

Il genitore non può controllare cosa e quanto mangia il bambino, ma può:

  • Offrire pasti sani e bilanciati

  • Creare un ambiente positivo durante i pasti

  • Evitare pressioni, ricatti o ricompense legate al cibo

Gli errori più comuni

Tra gli errori da evitare:

  1. Insistere per “un altro boccone”, che spesso scatena conflitti e opposizione.

  2. Preparare pasti speciali su richiesta, che rinforzano comportamenti selettivi.

  3. Etichettare il bambino come “bravo mangiatore” o “pignolo”, trasformando il pasto in una performance.

Consigli pratici per gestire i picky eaters
  1. Stabilisci orari regolari per pasti e spuntini, evitando il continuo “spuntino libero”.

  2. Coinvolgi i bambini nella scelta e nella preparazione dei pasti: li aiuterà a sentirsi parte del processo.

  3. Fidati del loro istinto: i bambini, se guidati correttamente, sanno autoregolarsi e mangiare in base alla fame.

Gestire i mangiatori esigenti richiede pazienza, coerenza e fiducia. Ricorda: il tuo compito è offrire, il loro è scegliere cosa e quanto mangiare.