Progetto Baby Pit-Stop

“Ci siamo ribellate a che una madre venga paragonata, con tutto il rispetto possibile, ad un disabile, perché lo spazio concesso al fasciatoio è allocato nel bagno dei disabili!!!!”
“Ci siamo ribellate all’Italia che va contro la famiglia e contro le mamme che dovrebbero allattare sulla tazza del gabinetto!!!!”

Lunedì 27 luglio 2020 (ore 12) a Napoli, Museo Madre, sarà presentato “Baby Pit-Stop”, progetto promosso da Unicef, Soroptimist International d’Italia (l’associazione di donne di elevata qualificazione professionale impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società e nel mondo del lavoro) e COELMO (azienda diretta da una donna, che ha sempre tutelato l’essere mamma e donna) con la partecipazione ed il sostegno del “Madre” e del “San Carlo per il sociale”.

Promossa per la prima volta in Italia, l’iniziativa ha lo scopo di dotare la struttura museale di uno spazio permanente dedicato alle donne e ai bambini, così da accostarsi a quanto prevede la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

All’interno del museo, in una zona privilegiata e riservata, sarà quindi allestita un’area attrezzata con una poltrona d’artista, fasciatoio e giochi per tutte le mamme che così potranno allattare nella massima riservatezza.

E voi mamme? Cosa ne pensate?

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