L’importanza del gioco nell’apprendimento

Il gioco riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo intellettivo: stimola la memoria, l’attenzione, la concentrazione, favorisce lo sviluppo di schemi percettivi, capacità di confronto, relazioni.

Attraverso il gioco, i bambini esprimono idee e conoscenze diventando attori sociali nell’ambiente di apprendimento.

Piaget mette in correlazione lo sviluppo del gioco con quello mentale, affermando che il gioco è lo strumento primario per lo studio del processo cognitivo del bambino. Piaget, infatti, parte dalla convinzione che il gioco sia la “più spontanea abitudine del pensiero infantile”.

Egli afferma che lo sviluppo intellettivo del fanciullo passa attraverso due processi: uno detto assimilazione e l’altro accomodamento.

Secondo Piaget si possono individuare tre stadi di sviluppo del comportamento ludico:

    • -I giochi di esercizio prevalgono nel primo anno di vita, nella fase cosiddetta “senso-motoria”: il bambino, attraverso l’afferrare, il dondolare, il portare alla bocca gli oggetti, l’aprire e chiudere le mani o gli occhi, impara a controllare i movimenti e a coordinare i gesti.
    •  I giochi simbolici si collocano nella fase detta “rappresentativa”, in cui il bambino acquisisce la capacità di rappresentare tramite gesti o oggetti una situazione non attuale. Si sviluppa la capacità di immaginazione e di imitazione.
    •  I giochi con regole li troviamo nella fase detta “sociale”, in cui il bambino comincia a vivere il rapporto con gli altri. Il bambino, sperimentando la vita di gruppo, si trova di fronte a determinate “regole” che è tenuto a rispettare.