I consumatori chiedono alle aziende maggiore attenione all’impatto sociale e ambientale

I consumatori spendono meno in beni non essenziali, visitano più raramente i negozi fisici e supportano il business locale, con grande attenzione alla sostenibilità dei prodotti. È questo il ritratto dei consumatori al tempo del Covid-19 tracciato dall’EY Future Consumer Index.

Il 72% dei consumatori conduce una vita più casalinga rispetto al pre-pandemia ed il 53% afferma di recarsi sempre meno frequentemente nei negozi fisici.  Le case sono così diventate un hub nodale, dove lavorare, ordinare prodotti e intrattenersi. E questo offre un’enorme opportunità di operare scelte più sostenibili, con un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. Al contempo il 57% dice di spendere sempre meno in beni non essenziali ed il 21% si dice disposto a cambiare brand pur di supportare il business locale.

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Le azioni che vengono richieste alle organizzazioni non si esauriscono soltanto nella maggior trasparenza (85%) delle scelte ambientali ma coinvolgono l’intero processo produttivo. Dalle aziende ci si aspetta infatti un comportamento etico verso i lavoratori e la comunità (84%), una produzione sostenibile (82%) e la scelta di fornitori con alti standard di sostenibilità (85%).

 

Articolo completo al link: IL CONSUMATORE AL TEMPO DEL COVID, PAROLA CHIAVE SOSTENIBILITÀ: 7 ITALIANI SU 10 CHIEDONO ALLE AZIENDE MAGGIORE ATTENZIONE ALL’IMPATTO SOCIALE E AMBIENTALE