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Giornata della memoria: le parole di speranza di Anna Frank

Oggi, 27 gennaio 2019, Giornata della Memoriaricordiamo come ogni anno le vittime di uno dei più grandi genocidi della storia del genere umano: l’orribile dramma della Shoah. Una catena di sofferenza immane che “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre” diceva Primo Levi.

Vogliamo ricordare e nel contempo lanciare un messaggio di speranza con le parole colme di bellezza di chi ha vissuto quell’epoca in prima persona perché ci facciano riflettere e ci siano da stimolo ad essere persone migliori per un mondo migliore.

Restiamo Umani e insegniamolo alle nuove generazioni.

giornata della memoria

Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.

 

Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.

 

Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.

 

A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore.

 

Non ci è permesso di avere opinioni. Le persone possono dirti di tenere la bocca chiusa, ma non possono impedirti di avere un’opinione

 

È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte.

 

ANNA FRANK

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