Orologi meccanici

Come vinili, orologi meccanici e barche a vela hanno sconfitto il progresso

Nell’era dell’obsolescenza pianificata e della corsa all’innovazione, ci sono vecchie invenzioni che resistono al progresso e all’evoluzione tecnologica. E diventano oggetti di culto. Come i vinili, le penne stilografiche o le barche a vela, che riescono a sopravvivere, perché si rifugiano in una nicchia di mercato fatta di appassionati o hanno trovato un utilizzo alternativo. Ma un altro destino è possibile. Una legacy technology, una tecnologia retrodatata o ereditata, non solo può resistere alla crisi, ma può tornare più forte di prima, conquistando un mercato più grande di quello originario. A dirlo è Ryan Raffaelli dell’Università di Harvard, autore di un paper sulla “Riemergenza tecnologica” che prende le distanze dai classici studi pro-innovazione. L’esempio più concreto del fenomeno della riemergenza, spiega Raffaelli, sono gli orologi meccanici made in Svizzera. Ma come fa un prodotto retrodatato a “riemergere” dalle ceneri come la Fenice? 

Leggi l’articolo completo di Antonella Scarfò su FORBES

 

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