I sogni dei bambini

Anche i bambini sognano, ma la difficoltà per noi adulti è capire ciò che hanno sognato, soprattuto quando sono molto piccoli. Non in grado di comunicare cosa sognano, i genitori devono impegnarsi a percepire emozioni e sensazioni dei piccoli per scoprire se hanno passato una notte tranquilla o da “incubo”.

In ogni caso la complessità del sogno cresce insieme al bambino stesso: da neonati i bambini sognano brevi rappresentazioni di ciò che accade nella veglia, mentre verso i due anni e mezzo iniziano a sviluppare il linguaggio. Spesso però i loro racconti si mischiano alla fantasia e la cosa inizia a farsi più complicata. Da non sottovalutare è l’interpretazione che i bambini danno ai propri sogni in quanto può darci una mano a capire i loro sentimenti durante determinate situazioni.

Verso i cinque/sette anni i sogni cominciano a essere complessi: in questa fase il sognatore inizia a essere protagonista e a vivere emozioni in forma simbolica. I sentimenti provati sono a carico di personaggi fantastici e infatti anche emozioni più estreme come paura o rabbia possono essere vissute in maniera piuttosto serena.

Dagli otto anni fino all’adolescenza troviamo fatti vissuti negli ambienti principalmente frequentati come casa, scuola o lo sport, ma questa volta non con rappresentazioni fedeli alla realtà, piuttosto con rielaborazioni complesse piene di proiezioni e simbolismi di sempre più difficile interpretazioni.

Ovviamente è buona abitudine rendere la fase di sonno nei bambini un momento piacevole, magari creando un piccolo “rito” (una tazza di latte, una storia, un bacino) che renda familiare e rassicurante questa parte della giornata.

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